home restaurant viterbo

HOME RESTAURANT – LEGGE IN APPROVAZIONE

L’”Home Restaurant” (o Supper Club) viene descritto nel disegno di legge Camera dei Deputati AC-3258 (in fase di approvazione al Senato) come una “attività finalizzata alla condivisione di eventi enogastronomici esercitata da persone fisiche all’interno delle unità immobiliari ad uso abitativo di residenza o domicilio, proprie o di un soggetto terzo, per il tramite di piattaforme digitali che mettono in contatto gli utenti, anche a titolo gratuito e dove i pasti sono preparati all’interno delle strutture medesime”, che si sostanzia in una attività finalizzata all’erogazione del servizio di ristorazione da parte di persone fisiche all’interno delle proprie (o di terzi) strutture abitative attraverso l’organizzazione di pranzi o cene o eventi gastronomici in un appartamento per un certo numero di commensali/clienti dietro compenso.

L’attività di home restaurant è considerata saltuaria; non si possono superare il limite massimo di 500 coperti per anno solare, né generare proventi superiori a 5.000 euro annui.

DISCIPLINA:
Nella nuova normativa, che dovrebbe colmare il precedente vuoto di regolamentazione, verranno introdotti alcuni  paletti con lo scopo di evitare che queste attività possano fare concorrenza sleale agli esercenti la ristorazione professionale. Premesso che sono escluse dall’applicazione di questa disciplina le attività svolte in ambito privato da persone unite da vincoli di parentela o di amicizia, con le nuove norme, l’attività di home restaurant sarà possibile solo attraverso l’affiliazione a piattaforme digitali finalizzate all’organizzazione di eventi enogastronomici alle quali, gli utenti finali si rivolgeranno per fruire del servizio.

Nello specifico operativo le singole attività (eventi) devono essere inserite nella piattaforma almeno trenta minuti prima del loro svolgimento e l’eventuale cancellazione del servizio prima della sua fruizione deve rimanere tracciata. Il soggetto gestore di tali piattaforme deve garantire che le informazioni relative alle attività degli utenti, iscritti alle piattaforme medesime, siano tracciate e conservate, nel rispetto delle vigenti norme sulla privacy ed è inoltre tenuto a mettere le informazioni relative alle attività degli utenti, iscritti alle piattaforme medesime, nella disponibilità degli enti di controllo competente. Viene anche previsto che le transazioni di denaro devono essere effettuate mediante le piattaforme digitali, esclusivamente attraverso sistemi di pagamento elettronico.
Il soggetto cuoco che fornisce il servizio deve essere coperto da polizza assicurativa per i rischi derivanti dall’attività; deve disporre di una unità immobiliare ad uso abitativo coperta da apposita polizza che assicuri per la responsabilità civile verso terzi e deve essere in possesso dei requisiti di legge ai fini dell’iscrizione alla piattaforma digitale.

Dal punto di vista dei requisiti di carattere amministrativo sarà necessario il rispetto delle procedure previste dall’attestato dell’analisi dei rischi e controllo di punti critici (HACCP) sull’igiene dei prodotti alimentari, la comunicazione al comune competente della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) e il possesso, da parte degli utenti operatori cuochi, dei requisiti di onorabilità per la somministrazione di alimenti e bevande; non sono, invece, richiesti i requisiti professionali per l’esercizio dell’attività di somministrazione.
Riguardo ai requisiti richiesti all’unità immobiliare utilizzata per i servizi di Home Restaurant viene stabilito che gli immobili devono possedere le caratteristiche di abitabilità e di igiene previste dalla normativa vigente e che l’attività esercitata non comporta la modifica della destinazione d’uso dell’immobile. Inoltre l’attività non può essere esercitata nelle unità immobiliari ad uso abitativo in cui sono esercitate attività turistico-ricettive in forma non imprenditoriale o attività di locazione per periodi di durata inferiore a trenta giorni.