fatturazione elettronica

FATTURAZIONE ELETTRONICA ANCHE TRA PRIVATI

Dal 1° gennaio 2017 sarà in vigore anche la fatturazione elettronica tra soggetti privati. Questo grazie all’adeguamento del formato Fattura PA, finora utilizzabile unicamente per la trasmissione delle fatture elettroniche nei confronti delle pubbliche amministrazioni. I soggetti interessati devono però procedere con un adeguamento alle nuove specifiche tecniche poiché a partire dal 9 gennaio 2017, per l’invio delle fatture elettroniche dovrà essere utilizzato solamente il nuovo formato.

Non sono necessarie particolari operazioni per le pubbliche amministrazioni che gestiscono manualmente la ricezione delle fatture (dovrà essere recepito un nuovo foglio di stile, disponibile sul sito www.fatturapa.gov.it ).

Al contrario, le PA che fanno utilizzo di procedure automatizzate devono procedere con la predisposizione di una soluzione di adeguamento (all’interno dello stesso sito è presente un documento con le indicazioni operative necessarie).

Gli operatori che decideranno di trasmettere in via telematica i dati delle fatture attive e passive all’Agenzia delle Entrate, adottando il sistema di fatturazione elettronica anche nei rapporti con i privati, saranno esonerati dal nuovo spesometro trimestrale introdotto dal decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017. Gli stessi soggetti potranno, inoltre, beneficiare delle specifiche agevolazioni connesse all’accesso prioritario ai rimborsi IVA e alla previsione di modalità semplificate di controlli a distanza. Infine, i termini ordinari di accertamento saranno ridotti di due anni a condizione che sia garantita la tracciabilità dei pagamenti.

L’opzione per la fatturazione elettronica va esercitata per quest’anno entro il 31/03/2017 e vincola il contribuente per l’anno solare in cui ha inizio la trasmissione e per i quattro successivi e, se non revocata entro il 31 dicembre dell’ultimo anno del quinquennio, si estende di volta in volta per ulteriori 5 anni.

VANTAGGI

  1. Per i soggetti che si avvarranno del regime opzionale i vantaggi sono rappresentati, innanzitutto, dall’esonero dai nuovi obblighi di comunicazione trimestrale dei dati delle fatture introdotto dall’art. 4, D.L. n. 193/2016.

  2. Lo stesso D.L. n. 193/2016 riconosce nei confronti dei soggetti che aderiranno su base facoltativa ai suddetti regimi opzionali, una riduzione di due anni dei termini ordinari di decadenza per l’attività di accertamento (che si riducono, così, da cinque a tre anni, mentre la norma previgente limitava la riduzione a un solo anno, e in caso di completa tracciabilità di tutti i movimenti).

  3. E’ garantito il diritto all’erogazione dei rimborsi IVA in via prioritaria, entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione anche in assenza dei requisiti previsti dall’art. 30, comma 2, del decreto IVA.

  4. Per effetto delle novità introdotte dal D.L. n. 193/2016, in caso di invio delle fatture in formato XML tramite il Sistema di Interscambio, si considerano automaticamente assolti gli obblighi in materia di conservazione sostitutiva.

  5. La trasmissione delle fatture in formato elettronico consentirà inoltre di rendere certi i tempi di riscossione delle fatture stesse nei confronti dei fornitori.


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